Avessi un euro per ogni cazzata che ho fatto quest'anno sarei più ricco di B., ma ne avrei comunque e sempre sparate meno di lui. La cosa mi consola: le mie cazzate hanno un peso specifico (monetario) maggiore di quelle del suddetto. Son soddisfazioni, pure se mi sono distratto adesso.
Mi capita spesso ultimamente, penso sia un meccanismo di difesa contro questo paese rumoroso cafone e deficiente che nonostante questo è comunque migliore della sua classe dirigente, e, almeno in media, è perfettamente consapevole che non si possono non far morire i morti per decreto ministeriale (grazie
Ascanio!).
A questo punto, mi aspetto solo un miracolo italiano, non proprio nuovo, ma almeno tenuto bene: uno zoppo che cominci a vedere di nuovo, qualcosa così, un po' naif, o forse pop. Andrebbe bene la "prova del cuoco".
Mitica visione di carne che respira, in ostensione mistico-televisiva, corpo svuotato da psiche/anima e cucinato sull'altare della nostra distrazione.
Popolo cannibale e bue: mangiatene tutti, del suo, e noi ben lo facciamo, e per contorno, ci mettiamo pure del vostro, ma non pensateci adesso, non pensate proprio; punto.
Assaggiate piuttosto anche un po' di questa famiglia a cui è negato, oltre che il rispetto, persino il lutto. Fate questo in memoria di me.
Certamente. Spero vi si secchino in bocca, queste parole. Non ne siete degni: per quanto mi riguarda il cristianesimo è morto con Cristo. Voi invece, state ancora troppo bene per i miei gusti: a questo mondo, non c'è giustizia, e speriamo meglio per il prossimo.
Vomitato lo schifoso pasto, parliamo adesso di me (che novità!), magari è meglio.
E insomma, ci risiamo, ai blocchi di partenza. Ci si mette nella condizione di fare del bene e del male alle persone. Poi, di questo onere/onore si farebbe anche volentieri a meno, ma ciò che deve essere detto, prima o poi è bene che si dica.
Un discorsetto, mezzo preparato, ma sincero, piccolo danno, calcolato, per non farne di più grandi, soprattutto a se stessi. Peccato. Davvero ce lo meritavamo qualcuno, però in separate sedi.
Stavolta però, un elemento di novità interessante. Lo taccio, per amore del teatro, per assicurarmi un seguito, e ecco, del me ho parlato, e, adesso, possiamo venire al noi.
Noi?